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mercoledì 16 giugno 2010

Una famiglia di Campioni ...

Dal lontano Wisconsin, ostaggio di clienti per ora benevoli e desoderosi di ingozzarmi, ma pur sempre con spirito podisticamente esplorativo, il resoconto di Gardone, un anno dopo. Partendo dal risultato comparato, come da tradizione:
  • 13 giugno 2009: 37.mo/165, (cat.: 10/44), tempo 28:53
  • 12 giugno 2010: 19.mo/155, (cat.: 4/35), tempo 27:24
Percorso uguale allo scorso anno: tre giri (2 per le signore) di continuo saliscendi per il centro del paese, con un tortuoso zigzagare finale fra le strette stradine ed arrivo in pieno centro. Pochi spettatori interessati, molte macchine che continuano a passare lungo la linea di partenza fino a pochi secondi dal via e, soprattuto, la piú calda giornata dell'anno: anche se si corre alle 7.30 di sera, anche se siamo nella Valtrompia armata dalla famiglia Beretta, l'afa fa appiccicare le canottierine e affatica il respiro. Parto sudaticcio col riscaldamento al minimo e arriveró fradicio. 
La partenza é in salita, giusto per spezzare il fiato, e le gambe le sento da subito legnose, e non lo dico tanto per lamentarmi. Alla fine del primo giro mi passano per la mente pensieri ritiratori, ma tengo il passo di quelli davanti a me: evidentemente non sono il solo a risentire del caldo. Al secondo giro sento fitte dietro la coscia e non forzo, ma vengo passato solo da una canottierina biancorossa; al terzo c'é chi sta peggio di me, cosí ne passo un paio in salita, un altro nel budello finale e infine il mio compagno Pierangelo nello sprint finale (sono una carogna? no, c'erano i bamboccini ad applaudire, avrei tentato lo sprint con chiunque!).

Dato che siamo in compagnia di un amico e dei bambini, dato che il giorno dopo la salita sul Guglielmo tiene lontani molti dei soliti top runners, mentre altri, a 12 ore dalla corsa vera hanno corso col freno a mano tirato, decidiamo di restare per le premiazioni. Ed entrambi saliamo sul palco dei premiati: la bella per ritirare un bel tappetino da casa per la quinta MF35, io per una bella, imperdibile coppia di tazze da te per il quarto di categoria. Wow, sono orgoglioso di far parte di una simile famiglia!

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