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mercoledì 11 dicembre 2013

Sulle tracce del coccodrillo

Chiusura d'anno alla grande con la tapasciata attorno ai Colli di Bergamo. Lo stile tapascione oramai ce l'ho nel sangue, mi pare addirittura di bloggare da gran tapascione!

Gran bella manifestazione in quel di Paladina, la scorsa domenica. I piedi e il cuore dei marciatori e podisti bergamaschi che si muovono all'unisono per questo evento benefico, alla riscoperta dei paesaggi della valle del Brembo e dei Colli di Bergamo. Dal suggestivo presepio dei lavandai, ci si dirige all'interno dello zoo per una breve visita tra gabbie deserte e rari animali sonnacchiosi.
Il clima è festoso, la gran parte dei partecipanti proseguono al passo, mentre i rari podisti si avventurano zigzagando fra le lente sagome dei marciatori.

Grande successo, come sempre, riscuotono i ristori imbanditi dai volontari, fra i quali spiccano gli immancabili alpini della sezione locale.
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No, non ce la faccio mica, mi sta impazzendo la glicemia e inizia a prudermi un gomito.
Meglio un giro per conto mio. Oppure, un qualunque Campaccio dei miei stivali.

PS: scherzi a parte, era un percorso davvero interessante, nervoso e pieno di scorci panoramici. Alle 10 a casa: anche le Fiasp hanno il loro perchè.

lunedì 14 maggio 2012

Se dici sedici

Se ti offri spavaldo alla squadra che squadra non é, giusto per provare a correre un'ora sul tartan e respirare l'atmosfera altrui, e prometti un sedici che non arriva, beh, ci fai mica una bella figura.

Hai voglia di parlare, riparato dentro "l'unico tendone semivuoto" della festa, di vento bastardo, di gongolarti dei complimenti dei redattori che a tutti regalano un hai fatto una grande gara, ma anche l'altra mattina hai toppato. Almeno, dal punto di vista puramente agonistico.
Per il resto, bella gente e bella festa, un'esperienza da fare e da suggerire: sarebbe stato ancor meglio avere il tempo di godersela piú a lungo, di conoscere, applaudire e sostenere anche gli altri 23, ma gli impegni familiari hanno avuto la meglio. E il sonno. Peccato.

Sono un fottuto mercenario, egoista, strafottente e mi piace vincere facile. E corro in pista col GPS, che alla fine mi segna ben oltre i 16, ma il foglio ufficiale dice 15 e 6, anche se in soli 59 minuti. I prossimi che vorrano invitarmici ora lo sanno. Io accetteró.

lunedì 7 maggio 2012

Bracco

Che belle le Non Competitive, che figata la UISP, e pure i loro simpatici, allegri, capaci e disponibili giudici!

La Donne di Fiori Race, corsa tutta la femminile, non decolla neanche quest'anno (per forza, la pubblicizzano come peggio non si potrebbe): poche concorrenti attraversano il lago sul battellino messo a disposizione dall'organizzazione, ma cosa si potrebbe chiedere di meglio? Sono tutte bellissime le concorrenti, che partono puntuali per il lungo, duro giro dell'isola, compresa l'abbondante perlustrazione delle colline piú interne.

Noi segugi si esce dalla gabbia con 10' di voluto ritardo: l'ordine é non superare la prima donna, e non sarebbe comunque facile nei 12 chilometri circa di strada. Lo scarno gruppetto si butta dietro le prede con apparente calma, ma tutti abbiamo in mente l'obiettivo di raggiungere almeno la nostra dolce metá. Alla prima salita faccio il vuoto e inizio a elogiare le prime concorrenti raggiunte: alcune ringraziano, altre tacciono, quasi tutte vorrebbero azzopparmi sul posto. A Siviano nessuna notizia della Bella e la strada ancora sale, verso l'ignoto: mai viste prima queste strette stradine solcate unicamente dai ciclomotori dei locali, che salgono e curvano e non se ne vede la fine.
Raggiungo la mia Bella verso il quinto o sesto, manca poco allo scollinamento. Saluto e proseguo con minor ardore, che la salita di ieri inizia a farsi sentire. Faccio giusto in tempo a complimentarmi con un'altra dozzina di partecipantesse e taglio con un po' di vergogna ma senza troppa fatica con un tempo di 2' inferiore alla prima della classe.
Ma che bella giornata.

Viva Loro, viva la Uisp.

lunedì 30 aprile 2012

Spensierati

Le gemme del faggio, fino a venerdí sera appuntite come chiodi, il giorno dopo si sono svegliate tutte insieme: la Natura fa miracoli, assorbe i nostri insulti e ci sputa contro mazzi di rose. Morbide foglie purpuree, pelosette il giusto, ne segnano ora la chioma. Che bella cosa, la normalitá.

A Monasterolo danno la prima Scarpinata al lago, qui in provincia una delle solite FIDAL battagliere: non c'é nemmeno da chiedersi dove si andrá, io e la Bella.
Il lago é sempre un bel vedere, si scoprono sentieri sempre nuovi, mica facili tra l'altro. Siamo reduci dai 25 della S/L, ma i 15 di oggi (17, da volantino) sono ben piú tosti. Per questo li facciamo insieme: ogni tanto io prendo il largo e allungo fino al termine della salita, poi l'aspetto paziente e si riparte. Il bosco, il lago, la gente allegra, i bambini e la competizione dimenticata altrove, che altro potevamo chiedere?
Persino il tempo ci dá una mano: inizia a gocciolare solo dopo l'arrivo, al momento di assalire il pan-nutella.
Ma non sono un fan della crema alle nocciole, lascio in piazza la Bella e riparto per un giro dei Passeggini, promesso. Ma passeggino porta con sé ricordi faticosi, al bivio prendo per il Corto (7K teorici), che segue il percorso del Lungo e del Medio (11K teorici), con il quale alla fine si fonde per errori di segnalazione. Mai errore fu piú gradito: me li gusto tutti quei 9K reali, zigzagando fra i tapascioni e i passeggini, spaventando i germani nei canneti  e tirando nei brevi tratti liberi. Spensierata libertá, impareggiabile felicitá!

Dal prossimo mese ci rimettiamo in riga. Ogni tanto é bello rimettersi in gioco, specie se riesci a mettere in fila alcuni di quelli che si prendono troppo sul serio ...