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venerdì 8 luglio 2011

10 giorni al Nord

Rügen ha la giusta distanza da casa, dalla striscia d'asfalto che mi spolpa la schiena, dal loculo dove spreco le ore migliori, dal megalomane appiccicato alla poltrona con la Coccoina, ecc ecc. Ed è bello, per una volta, non incontrare connazionali ed essere guardati ovunque come i meridionali del caso: perchè c'è sempre un posto più a Nord del tuo.

Gli ampi spazi verdi fanno subito effetto e ci si dimentica subito di tutto. Ah si, ho anche un paio di diagnosi prima di partire: i raggi dicono che le ossa sono a posto ("piede sano e intatto"), l'eco dice che c'è una "area ... che si estende per 7,2 mm compatibile in prima ipotesi con area di probabile borsite pericapsulare". Visita ortopedica rimandata a dopo le vacanze.
E allora corro senza pensarci, per buona parte del tempo su sterrato. A volte costeggiando il mare, che fa capolino alla fine del bosco di faggi, a volte inseguendo leprotti tra campi di grano e segale. Oppure attraversando campeggi che paiono senza fine. O zigzagando lungo bianche spiagge fra sederi e piselli al vento. O ricercando la forma risalendo il faro di HiddenSee. Oppure, in una mattinata da tregenda, sfidando i goccioloni alla ricerca del lago che non trovo.

Ovunque, alberi da far paura, silenzio e calma. Quello che ci vuole, ma non basta mai.

4 commenti:

Ale57 ha detto...

Ma che ci fai nel Brandeburgo? Punti Berlino eh?

Furio ha detto...

Buone vacanze terun!
:-D

nicolap ha detto...

L'acqua fredda del nord fa bene ai dolori di gambe.

Daniele ha detto...

@Ale: Nein, niente Real Marathon quest'anno. Mi piacerebbe assai, lo ammetto.

@Furio: Non so come si dica terun nella lingua crucca, ma credo di aver sentito questa parola :)

@Nic: Acqua? e chi ci è entrato???