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mercoledì 23 novembre 2011

Che rottura

Muratori in casa e bagno inagibile ma, soprattutto, vigilanza pressoché continua in casa. Devo passare dall'ufficio, un paio di giorni a settimana, per cercare una corsetta. Tempi duri.
Come se non bastasse, stamattina provo ad anticipare la manovalanza ma la pulizia del naso sfocia in un rivolo di sangue. Mi tengo il magone e sto a casetta. Riposo pianificato e semi-forzato.

Domenica si va a Padenghe, per dovere e per piacere. Sarebbe un dovere anche la visita al maniero di Marystar, almeno una sbirciatina al museo degli orrori che furono, invece toccherá sgambettare semi-seriamente: pensavo di passeggiarmela ma, la presenza del Campionato Regionale bla bla bla mi porterá a fare qualcosina in piú. Senza esagerare, immagino.

Ma la vera rottura é l'ennesima conferma di un'economia che non va e di cui non si capisce il senso. Il terzo grosso centro comerciale del paese (dal triangolone industriale ai triangolini della spesa facile, un bel cambio di prospettiva) sorgerá sulle ceneri di uno storico impianto. Lo scheletro scarnificato del glorioso passato fa la sua porca figura (*), il presente si chiama Tunisia.

(*) Merita foto che peró non c'é :(

martedì 15 novembre 2011

Alpin Cup

A due giorni dall'arrivo, esattamente nel primo giorno dell'anno zero d.S., ancora non mi par vero. E mi sento spossato e felice di aver dato tutto quello che potevo, finalmente.

Gara bella come sempre, piú affollata del solito ma sempre colma di buone sensazioni. Saranno questi alberi, che invano ossigenano la cittá malata, sará la lontananza dagli impegni militareschi del Team, oppure la presenza amichevole e stimolante dei miei cari e dei colleghi che corrono o tifano con noi. Sará.

La ressa negli spogliatoi mi fa arrivare nel parco a 5 minuti dallo sparo: il tempo di fare due allunghi, salutare la Bella e Cucciolone e sono dietro la linea del via, stavolta in quasi prima fila. Nel giro di 3km individuo il gruppetto che fa per me: i primissimi sono giá distanti, pochi ma imprendibili. Viaggio a scrocco per tutto il primo giro, mettendomi davanti nelle brevi salite dei cavalcavia. Passo Cucciolone, impegnato nel mini-giro da 4 e qualcosa mi dice che stavolta devo.


Nella prima metá del secondo giro il copione non cambia, ma il gruppetto si é ristretto a 3 soli corridori (e scopro solo a casa che entrambi hanno una decina d'anni meno di me). All'ultimo passaggio sul cavalcavia mi pare che il ritmo stia scemando, vedo il GPS che segna un 3'40" di media e, speranzoso, mi rimetto in testa. Ci resto fino alla fine, quando uno dei due mi passa allo sprint, ma che importa: il mio obiettivo non era la classifica ma il maledetto muro.
Scendo decisamente sotto il muro dei 78 con il mio 1.17.32 di realtime, euforico come se avessi vinto abbraccio amici e parenti e divido con loro gioia e sudore.

La consapevoleza cresce: su un percorso nervoso come questo, pieno di curve secche, di lunghi tratti di ghiaietto, di zig zag fra i non competitivi e gli altri frequentatori del parco, di 2 cavalcavia da affrontare 2 volte in ogni senso di marcia, difficile fare di meglio. Su un percorso diverso, invece ...

  • 14 Novembre 2010: arrivo 10/291 (Cat.: 3/58), tempo 1.21.08 (RT: 1.21.04)
  • 13 Novembre 2011: arrivo 6/535 (Cat.: 2/114), tempo 1.17.34 (RT: 1.17.32),


domenica 13 novembre 2011

Sesto a Sesto


Benvenuto nel Club del 77, finalmente e meritatamente. La Nuova Era inizia con buoni auspici. Saranno Lacrime e Sangue, sicuro, ma dobbiamo pur consolarci in qualche modo.

Nota a margine per il mio grande e-lettore: le iscrizioni erano comunque chiuse dal giorno prima, avresti potuto al massimo iscriverti alla Minimaratona di 4K per i bambini (per poi, emulo di Tito, intrufolarti nella gara vera). Alla prossima.

lunedì 31 ottobre 2011

Bottiglia mezza piena

Ovvero, la mia terza volta a Carpenedolo:
  • 9 Novembre 2008: 1:28:56, 180.mo/485 (Cat.: 39/75)
  • 7 Nov 2010: 1.18.31, 62.mo/882 (Cat. 12/159)
  • 30 Ottobre 2011: 1.18.12, 65.mo/816 (Cat. 11/151)
Una ventina di secondi rosicchiati al PB, ci sarebbe di che esserne felici, ma non é da me...

Foto da podisti,net

Parto inscatolato, come sempre: non troppo indietro ma, grazie ai soliti Top che si attardano nel riscaldamento, decisamente piú compresso e accaldato del solito.
Tempo millecinquecento metri ed ho adocchiato i due che a Bedizzole mi hanno staccato al 18.mo, vittima di crisi da svogliatezza. Stavolta mi metto al traino: 10'31" ai 3000, 17'43" ai 5000, 36'03" ai 10K, tutto secondo i piani poi, alla curva a gomito che immette nel centro di Montichiari, non cambio il passo e perdo il treno. Resto solo per un paio di Km, con il tarlo che comincia a rosicchiare, e mi lascio raggiungere dal gruppetto che sta portando la Ricotta al traguardo. Mi unisco a loro e continuo a sbirciare l'orologio, pessimo segno.

La colonna infame
Dopo il transito dell'ora (circa 16.4K, una proiezione sull'ora diciassette e rotti), mi rimetto in testa al gruppetto, con la prima delle donne che ansima alle mie spalle, ma dura poco.
Poco prima del 19.mo mi faccio bruscamente da parte e rallento, senza fermarmi. Il tarlo, silenziosamente, gioisce. Tra pensieri cupi tiro a campare fino all'arrivo, perdendo una trentina di secondi dal resto del gruppetto.

Questo 77 sta diventando un'ossessione.

giovedì 27 ottobre 2011

Cambiamenti climatici

Gola quasi rientrata nella norma: la voce va e viene e nessuno se ne lamenta.
Naso piuttosto chiuso, smottamenti giallastri fuoriescono improvvisi e travolgono Kleenex innocenti.
Il piede corre invece spedito, in queste fresche giornate. Fin troppo.


Speriamo di non finire nella lista delle vittime. A Messer Cemento Selvaggio abbiamo giá pagato dazio.

Wake Me Up When September Ends

sabato 22 ottobre 2011

In balia del 20

In attesa dei botti finali, pausa lunga e sei andirivieni sulla ciclabile che costeggia il fiume. Il posto che piú somigli a una pista che io conosca. Senza per fortuna esserlo.
3.26, 3.25, 3.26, 3.29, 3.28 e 3.24 al kilo, stando al satellitare che monto al polso.
Speravo di sfondarlo, il 20, ma non era cosa: il vento soffiava sempre contro, nonostante invertissi il senso di marcia ad ogni giro. Bizzarrie del meteo.
Bizzarro pure che ne esca poco stanco. Lazzaro, potevi fare di meglio.

martedì 18 ottobre 2011

A caccia

Per una volta si corre vicino casa, tanto che sto piú tempo in coda alle iscrizioni che in auto. La Corri Boschi offre un percorso ondulato e gradevole, un saliscendi per i vigneti accompagnato dagli scoppiettii dei cacciatori. Ricalca in parte il percorso della 10 miglia, con la lunga discesa finale oggi affrontata in senso opposto.

Sono mesi che non corro una gara corta e veloce, la convinzione é pochina. Nessun problema, se c'é la compagnia giusta, ma bisogna cercarsela, soprattutto se all'avvio ci si lascia imbottigliare ed é tutto un correre in recupero, che é poi la tattica che preferisco, l'unica che conosco. Risalgo la china metro dopo metro, controllo chi mi precede, annuso l'aria e proseguo finché non ho a tiro le prede giuste.

La prima é uno gnaro dei nostri "rivali" verdolini, uno di quelli che ogni tanto saluta, un passo non dissimile dal mio. Ci si ritrova verso il quarto, e, dopo la dura rampa che segue, si stabilisce di provarci insieme. Una buona compagnia.
La seconda é avanti di poco, un compagno di squadra partito troppo allegro: lo recuperiamo verso il settimo e lo invito a tenere il passo. E poi si arriva insieme, recuperando per strada un altro "avversario". Il gnaro sprinta ma io non ci provo, non voglio rischiare nella discesa che porta al traguardo. Inoltre, da come mi passa capisco che non ci sarebbe stata storia.

Pum pum. Classifiche non disponibili.