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venerdì 26 marzo 2010

Il lavoro giusto

Ieri al Parco Nord ho fatto due-parole-due con un veterano che si stava preparando per la maratonadimilano, mentre facevamo il recupero fra un km e l'altro di ripetute. Sará che di solito non si conversa con nessuno, ma mi sono rimaste impresse due frasi:
  1. A proposito dei tempi di recupero: "io faccio recupero attivo". E io, al solito, alla quando sono pronto riparto
  2. A proposito del ritmo delle prove: "se sto andando troppo forte, vuol dire che sto facendo un altro lavoro". Lavoro? Se lo sapevo che stavo lavorando me ne restavo in ufficio
Non staremo diventando troppo seri?

One more, please

Domenica terza mezza dell'anno, undicesima nella mia breve carriera.
Spero di arrvarci preparato, é una corsa che lo scorso anno mi ha tagliato le gambe per via del freddo inatteso (piovve per tutta la corsa) e per la seconda parte del circuito da 10k che e' in lieve salita (cosí come la prima parte é in lieve discesa). In questi giorni di inizio primavera mi sono preparato come segue, al solito un poco alla carlona:
  • Domenica 21, non competitiva di circa 7km, chiusa in 25' netti (quasi 3.40/km di media): devo ancora farci il callo a queste gare corte in cui non si prende mai fiato, comunque il Bosio mi ha dato solo 3', poteva andare peggio.
  • Martedí uscita di lungo in pausa pranzo, circa 13km in poco meno di un'ora tra le colline dietro casa. Ritmo accettabile, ma anche una vaga sensazione di stanchezza mentale sin dai primi passi.
  • Mercoledí al Parco di Monza con due colleghi che mi mollano venti metri dopo il parcheggio, accusandomi di SpeedyGonzaleggiare ... Faccio un giro solitario da quasi 6k in 25', con una specie di allungo nell'ultimo km segnato sull'asfalto nuovo (ma non riesco a prendere il tempo: c'era la traccia iniziale ma non ho visto quella finale!)
  • Ieri, giovedí, 4x1k al Parco Nord, con poca voglia e quasi solo per dovere: 3.27, 3.25, 3.23 e un 3.33 finale dovuto al mio litigio coi bottoni del cronometro (no GPS)

Oggi e domani pausa, mi carico di carboidrati e mi preparo per scaricare la tensione settimana prossima, fra Parigi e la Normandia che ci aspettano giusto dopo la mezza. Chissá come faremo a correre lassú: certo che una foto mentre corro con Mont St. Michel alle spalle proprio mi manca.


giovedì 18 marzo 2010

La prima volta non si scorda mai

Oggi pausa pranzo lunga al Parco Nord, i sentieri affollati da corridori che immagino stiano lustrando caviglie e polpacci in vista della Stramilano. Forza ragazzi, ma lasciatemi un poco di spazio: le ripetute mi piace cavalcarle in mezzo alla via!

Inizio presto, al solito senza tanto riscaldamento e zero stretching, e indovino un 1500 in 5.07. Corro a vedere il mio PB e scopro che, nel mio unico 1500 in pista, in quella batteria di terza serie dove ho staccato tutti a 300 m dall'arrivo, avevo chiuso in 5.08 ...
Il secondo giro é di soli 1000 e non voglio forzare troppo, in questo verso faccio sempre piú fatica, come se ci fosse una leggera salita che mi rema sempre contro: 3.24 e va bene cosí.
Un altro 1000 prima del 1500 finale, stavolta in favore di pista, nel mio verso preferito. L'occhio mi scappa sul crono ad ogni tacchetta dei 100m, e sono sempre attorno ai 20". Alla curva finale, con annessa salitina (e me la cavo bene) e discesina (e me la cavo senza strafare), faccio il massimo perché sento che quello che sto per chiudere é il mio primo 1000 sotto i 3.20: e infatti é un 3.19 che mi ricorderó per un bel pezzo.
E che pago subito dopo: gambe legnose, fiato zero, un puntino di  irritazione ad una coscia e ai 1000 sono giá scoppiato a 3.38, spengo il motore e mi incammino fino al parcheggio.

venerdì 26 febbraio 2010

Zefiro torna, e 'l bel tempo rimena

Che era 'sto caldo di ieri a mezzodí? Chi aveva acceso il forno senza avvisare?

Insomma, stavo macinando i miei 4x2 (3.36 di media) con pantaloni a 3/4 e, finalmente, maglietta traspirante non termica sotto la maglia manicalunga, ma il caldo improvviso mi ha un po' tagliato le gambette: recuperi che sono schizzati fino ai 5' finali, percorsi che via via si accorciavano (2k, 1.9, 1.9 e poi 1.7 finale, ma solo per non deludere i colleghi che facevano stretching vicino alla zona d'arrivo) e tempi che suppur di poco si allungavano (inizio a 3.35 e finisco a 3.37 anche per via di un paio di curve secche tagliate per il prato); l'ultimo giro lo faccio con la maglia legata in vita, quella a mezza basta e avanza.

Sensazioni buone: ritmo agganciato senza troppo forzare; coscie inizialmente indurite dalla ciaspolata di ieri in Val di Scalve (non avevo il Garmin, ne sarebbe uscito un bel post: altre 3h di saliscendi sulla neve per pura goduria personale, coi pensieri della corsa lasciati a casa nel solito cassetto) ma poi, a parte il solito timore di farmi male, nessuna conseguenza.

Insomma, tiriamo avanti come se niente fosse, mentre il mondo attorno va in malora (e, per quanto riguarda il povero Lambro, la cosa va presa alla lettera).

giovedì 14 gennaio 2010

Badante al parco

Oggi ho fatto il badante ed ho accompagnato il Pic al Parco Nord: sessione di 5x1km sul lungo rettilineo tracciato ogni 100m: btw, sarebbe anche ora di rinfrescare le tracce, chissà chi le ha fatte?

Il Pic corre tranquillo, deve preparare la MM di aprile, dove punta a stare sotto le 4h (ma io punto per lui ad un 3.40); io giro ancora senza obiettivo, e chiudo senza affanno con 3.30, 3.30, 3.26, 3.30 e 3.22. Mancano simili rettilinei vicino casa mia!
Ovviamente, in uno dei due sensi di marcia è in leggera discesa, meglio affrontarlo per ultimo che evitiamo inutili delusioni.

Ed ora, l'obiettivo è trovare un obiettivo per la primavera 2010. Diamoci dentro di Calendario!