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martedì 14 settembre 2010

Ricomincio da tre ... nta!


La strada per Firenze é lastricata di maratonine e lunghe corse domenicali: ieri il primo 30K della mia nuova avventura, un'uscita mattutina tra le solite colline con un preludio tranquillo (un po' di timore per i dislivelli iniziali), un intermezzo piú deciso (tratto in piano), una pausa di ristoro ("bere, bere, bere" é il cosiglio del Capo), un post-pausa partito allegro ma sferzato dal vento contrario sul lago e un finale che voleva essere un adagio ma si é trasformato in una corsa molto vivace e eseguita con brio (compreso il gran finale a 4/km).

Anche questo, per fortuna, é l'effetto Badia!

PS: si, nel gran finale passo svolazzando vicino alla famigerata scuola, senza nemmeno accorgermi del fattaccio. Sará per quello che, inconsciamente, canticchiavo questa?

lunedì 28 giugno 2010

Sarneghera

Sarneghera è il temuto nome della linea di groppo che muove imponenti temporali a supercella dalla parte sud-occidentale del Lago verso la Valcamonica:
Il massimo di frequenza di questo fenomeno si distribuisce tra i mesi di Aprile - Luglio e,soprattutto, Settembre, quando assume violenza inaudita, come si può immaginare dalle immagini proposte……..
Vero, ma è anche una gran bella corsa assolutamente NON competitiva, poco reclamizzata ma molto partecipata, dove arrivi e parti quando vuoi e da dove vuoi, e puoi scegliere fra percorsi di 6, 12, 18 o 25 km fra colli e boschi e vistelago che ti riconciliano col genere umano. Poi il GPS dirà che i 25 erano solo 21.7, ma il saliscendi continuo li valeva tutti! Chiudo in 1h51' in modalità allenamento ma non troppo, assieme al compagno di squadra Gianni B. che corre tanto leggero e composto che pare sempre sia appena partito. Una bella sudata ma ne valeva la pena.
Le mappe allegate mostrano il percorso visto da Nord, con vista sugli spettacolari percorsi boschivi, e poi da Sud.


Bella giornata, bella soddisfazione, specie per la mia dolce metà che non vedeva l'ora di correre lungo le strade del paese natio: ma dove eri stata finora, baby? ;-)

lunedì 5 aprile 2010

Destra o sinistra?

Destra o sinistra è l'amletico dubbio che mi tormenta non appena una pozza d'acqua mi si para davanti: la destra pare solitamente più libera, direi quasi la via naturale da fare senza pensarci troppo; l'altro lato è invece più viscido, scivoloso, al limite del muretto e ci passi per un pelo ma poi ti chiedi perplesso perchè non hai fatto l'altro giro, cocciuto che non sei altro.

E' con questo spirito che stamattina, sotto l'aria frizzante di una primavera che stenta a partire, ho dismesso in fretta e furia pigiama e ciabatte per un'uscita che mi riconciliasse con i sentieri a me cari, per una volta iPodizzato per evitare i suoni molesti a cui non sono ancora preparato. E poi, non è colpa di questa bella terra oggi verde e umida alla Normanda, se nei comuni che attraverso l'uomo grigio, Mister cemento selvaggio, ha preso, nell'ordine, il 63, 68, 70 e poi il 75% dei voti (e Mister celavevoduro sempre in testa nelle preferenze, of course). E' una terra che merita di essere calpestata, il resto oggi non conta.

I 1000K in auto di ieri si fanno sentire subito, quindi meglio guardarsi in giro e prendersela più comoda del solito. Dopo 1h e 21', segno sul libretto il mio bel 18 politico (e rotti) a 4.26/km, con un bel tratto di 2K corso all'impazzata lungo la seriola, inseguito da una MB e rischiando caviglie e tuffo nel letto vuoto del canale. La mia Disneyland è ancora qui.

domenica 7 febbraio 2010

Giro attorno al Monte Alto

Dopo la 2 giorni di feste di compleanno, prosegue la famelica corsa alla scoperta dei dintorni: questa domenica, giro di perlustrazione attorno al Monte Alto, 655m di bernoccolo verde che separano casa nostra dal lago.

Partenza ore 7.40, l'aria è fresca ma meno del solito. Non è nevicato come nella felice Brianza, il terreno è abbastanza asciutto. Berretto e guanti d'ordinanza e via che si parte.

Verso Cima Coppi
La vetta del giorno è il cimitero di Nigoline, raggiunto dopo un chilometro di sterrato e +100 di dislivello da casa. Si comincia col fiatone, ma anche senza aver incrociato nessun veicolo: qualche vecchina che se ne esce dalla messa, un paio di nonnini in tenuta da runner che scendono dallo sterrato e poi un sacco di fastidiosissimo silenzio. 5 km a 4.24/km, +100 di dislivello positivo.

Tuffo nel lago
Dal bel cimitero, collocato strategicamente in cima al paese, affronto con cautela la ripida discesa in acciottolato: manca poco al ritorno alla civiltà e due trattori mi sfiorano salendo la stretta stradina, poi mi butto sull'asfalto diretto verso il lago.
La via è lunga, e la discesa intervallata da brevi tratti in salita (è un difetto tipico di queste zone collinari!). Appena il lago è in vista, mi ci tuffo con la lunga, diritta discesa che porta in picchiata verso la chiesa di Clusane. Altri 5k a 4.06/km, stavolta -120 di dislivello!

Il lungolago
Ora mi aspetta un tratto in leggera discesa che costeggia sì il lago, ma anche il provinciale: per fortuna a quest'ora quasi tutti dormono, e posso contare le auto sulle dita delle mani. Becco anche il pulmino dell'Atletica, ma l'Ezio non è abbastanza sveglio da riconoscermi e strombettare, mentre sottovoce pensa che mi sto rovinando le ginocchia già ad inizio stagione :(
Altri 4k a 4.11/km, e adesso si risale!

Back home
Passo sotto casa dell'Ezio, sfioro rispettosamente il percorso del GP ed infine risalgo per l'erta china che mi riporta a casa. Le gambe iniziano a chiedersi a che ora si farà colazione ma per fortuna riescono ad arrivare in cima e riportarmi verso casa. Attraverso il paese e sento profumo di torta dopo 4k a 4.25/km (+70)

Chilometro lanciato
Dalla stradina che porta in cima verso il monastero, imbocco uno stretto vicolo laterale e da lì inizio lo sprint finale. Chiudo bene con altri 700m a 3.36/km, non male considerando le 3 curve a gomito che devo affrontare per tornare a suonare l'amato citifono di casa.

In totale, altri 18.7 km in 1.19 e rotti, a quasi 4.15/km di media. I bei percorsi vanno premiati con delle belle corse. E ora, gambe sotto il tavolo e finiamo i miseri resti delle feste!

sabato 23 gennaio 2010

Ogni promessa è debito

Ogni promessa per me è debito (lo so, non ho futuro in politica) e ogni debito va restituito al più presto (nemmeno diventerò un ricco imprenditore, temo), quindi oggi ho allungato fino al 5° Comune e mi sono portato a casa quasi una mezza, stavolta con split di 7 o quasi.

Discesa al lago.
Parto dal cancellino di casa alle 7.47, la galaverna se n'è andata ma la giornata resta intrisa di foschia. Mi aspetta un primo tratto in discesa verso il lago, con mezzo giro del GP del Sebino all'incontrario, per un totale di oltre 6km, +134m e -115m di dislivello (e la chiamano discesa ...) ad un buon 4.13/km.
Per strada nessuno, nemmeno i ciclisti che domenica scorsa mi avevano fatto compagnia. Non devo nemmeno dividere con i pescatori lo spettacolo dei gabbiani sul fiume: il lungolago è tutto mio!


Si risale.
Da lì, una lunga risalita fino a Credaro, stavolta passando per il bosco (verrà buono per le prossime campestri), cosa che rallenta un po' il ritmo ma solleva lo spirito. Rientrato sull'asfalto, ridiscendo fino al ponte sull'Oglio e risalgo in paese lungo un tratto in salita un po' stretto e con qualche guidatrice di troppo.
In campo aperto l'umidità si fa sentire e fitte intestinali fanno pensare al peggio, ma tengo stretto.

Altri 7km con +118 e -107 a 4.25/km.

Lo scoppiettante finale?
Giunto al cimitero del paese riprendo per Adro preparandomi al finale da manuale, ma devo affrontare ancora la salita del Colzano, il chè limita un poco il ritmo. Giunto nel punto più alto del percorso, sento un asino ragliare dal fondo della vigna: mi avrà preso per un suo simile oppure è il suo modo di incitarmi?
Altri 6km con +55 e -37 a 4.19/km.

Sprint al cancellino
Le sensazioni sono buone, quindi chiudo allungando in 3.55 l'ultimo km fino al cancellino di casa.
Sto bene, neanche mi pare di aver messo in cascina 20 e passa km a 4.18/km (SportsTrack dice +314 e -272 di dislivello, il chè mi fa sorgere qualche dubbio sui rimanenti 42 metri ...).

Adesso pensiamo a buttarci in qualche gara, sennò c'è il rischio che correre diventi troppo divertente.

domenica 17 gennaio 2010

Il Giro dei 4 Comuni


Stamattina, nel giorno della Montefortiana (sob, sarà per l'anno prossimo!), mi alzo presto come sempre e sfido la luce fioca e annebbiata delle 7.30. Cielo coperto e foschia umida che entra nelle ossa, ma tanto la corsa spazza via tutto. Programma vago, forti pulsioni esplorative mi ballano in testa: alla fine, ne esce un bellissimo giro attorno al fiume, con attraversamento del confine provinciale sul ponte di Sarnech. In un silenzio da sogno, mi godo gabbiani, cigni e aironi che sguazzano nel fiume, gli sguardi dei pescatori infreddoliti e quelli sorpresi dei pochi automobilisti in giro. I ciclisti, invece, iniziano ad uscire dal letargo: chi li ammazza quelli?

Giro duro e pieno di saliscendi, quasi 16km con 208m di dislivello positivo, con salite da affrontare con cautela. Nei km finali, grazie ad percorso più pianeggiante, riesco ad alzare il ritmo, come del resto richiede il Manuale del perfetto corridore di lungo.

La prossima volta, promesso, allungo fino a mettere in saccoccia il 5° Comune e portarmi a casa una bella mezza.

Per completare la giornata in bellezza, con i cuccioli e mamma runner, tentiamo la scalata del Bronzone, ma non è giornata: la nebbia sale fredda dal lago e, dopo 3 km e 400m di salita, con i bambini impomellati alla Heidi, ce ne rientriamo per evitare di dover attendere il disgelo.
Avevamo dimenticato che siamo ancora a metà gennaio, si ritenta in primavera e si pianta la bandiera di famiglia sotto la Campanona del Papa.