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martedì 21 maggio 2013

Laghi, laghetti e lagoni

Prosegue il tour dei laghi lombardi, con un bel cross lungo ai Lagoni.

Un'ode all'amicizia dei soci Andrea e Kikko e Hal (benvenuto nel club), alla bellezza del bosco, al gracidio delle rane, ai laghi che se ne stanno nascosti salvo poi riaffiorare sotto forma di pozzanghere, al bello della corsa insomma. E un grazie a chi ha chiuso i rubinetti giusto in tempo, ci mancava solo la pioggia.

Tante le pozze, a volte profonde: meglio prenderle ai fianchi, e rischiare di sprofondare e scivolare con le care, vecchie, gialle A2, oppure affrontarle di petto? Non esiste una regola buona per tutte le pozze: la Kompass non ha segnalato la profondità, il CAI non ha messo i bollini bianco-rossi. Si va a sentimento, sperando di non scivolare troppo o di non affondare al ginocchio.

Corsa dura e muscolare, "il marocchino e il Proserpio avanti di un minuto e dieci", ma siamo solo al settimo e mi sento già molle, lascio andare avanti i tre che avevo da poco raggiunto. O meglio, non ce la faccio a stargli dietro, diamo a Cesare quel che gli spetta.

Due o tre chilometri in coppia con un altro, messo peggio di me, poi una decina di chilometri in beata solitudine, nessuno davanti, nessuno dietro, come piace a me. Troppo corti i rettilinei per allungare lo sguardo, pare davvero un allenamento. Ogni tanto, senza mai girarmi indietro, un pensiero ad Andrea, in discesa mi potrebbe prendere facilmente, non sarebbe male arrivare assieme, invece mi tocca chippare da solo, dopo aver pestato di proposito le ultime due pozze sparse per terra.

Peccato il sole arrivi all'ora del pasto. Peccato non aver portato la famigliola.
Per fortuna, un paio, forse un trio, di bionde con Hal e Andrea allontanano i pensieri cupi.

  • 19 maggio 2013: quinto/247, tempo 1:26:31
  • 10 giugno 2012: ottavo/262 (primo cat. MM40), tempo 1.28.15

A questo punto, direi che ci rivediamo.

sabato 11 maggio 2013

La cortesia di rispondere

Non farlo è scortese, nulla da dire. Con quelli dei call-center, però, la tentazione è forte.

In risposta ai mille del leprorso: 10 mille in piano al parco, solo 500 di recupero che non avevo troppo tempo. Un sacco di gente in giro, non è la scusa per essere andato un po' pianino, almeno rispetto alle tue su un percorso decisamente più duro.
In risposta ai medi di kikkone: un lungo attorno al fiume, rischiando scontri con bambini in bicicletta in ritardo a scuola, cagnoni troppo grossi per i loro padroni e nonnini alla guida di auto non munite di frecce direzionali. Buon finale in progressione, una volta rientrato sulla ciclabile.

In risposta ai solleciti di entrambi: credo che sì, stasera max domani ci iscriviamo. Solita toccata e fuga, poi abbiamo un baby calciatore da portare in giro per il mondo.

Ma state andando fortissimo, ragazzi, sono davvero onorato di esservi socio. Ovviamente, sono anche preoccupato da questa vostra ansia da prestazione: lo sento fin qui che volete arrivarmi davanti, per dimostrare che avete battuto quel tale che una volta, anzi due, ha fatto un inaspettato 1.17, ma fa parte del gioco. Siete comunque due carissime carogne ;)

Mettete dunque in azione i bookmakers, ma sappiatelo che chi ha scommesso su di me ci ha sempre rimesso il capitale. Sono inattendibile, tutto qua.

Intanto Nic sta godendosi l'ora d'aria, beato lui. Niente invito per me, quest'anno. Forza Nicolino!

Nota postuma: quanti di questi? se vado di persona, di solito strappo un buono sconto al cantiniere, che non gli dispiace quando passo in pantaloncini a correre e mi può vedere dalla finestra ...