Un avvertimento al bel tomo che ieri pomeriggio pedinava la mia bella sulla sua rumorosa motoretta, mentre lei sgambettava felice e sudata fra le vigne dietro casa: stai facendo lo scemo con la persona sbagliata. Evita di mostrare il didietro, è una moda passata e forse non hai nemmeno il fisico giusto per farlo, ripensaci.
Occhio ragazzo.
venerdì 23 luglio 2010
mercoledì 21 luglio 2010
Dolce la vendetta
Risalgo sul monte dopo una settimana di iodio e dimentico sia la recente disfatta (35' e passa) che la precedente gioia (33'12"). Salgo in 32'30" e rientro a casa in 58'14", inclusi 2'45" di pausa sulla vetta. Raramente ero rientrato in meno di un'ora, ma stamattina c'era lo spirito giusto anche per allungare il passo in discesa.
Incontri per strada: bel culetto a pon-pon di leprotto e pelle di rettile (vipera?)
martedì 20 luglio 2010
Cinque su sette all'Elba
Una settimana al mare per far felici i pargoli, ospiti paganti di Riccardo e Stefania con quasi vista sul mare e a due passi reali dalla spiaggia di Straccoligno e, soprattutto, dalle piú vivibili spiaggette di Ferrato e Cala Nova - Fine dello spot.
Ma non siamo sull'isola per la tintarella, e nuotare dopo un po' mi stanca: i piccoli se la giocano da soli ormai, non mi resta che andare a correre portandomi sulle spalle la gloriosa canotta azzurra ricordo dei giorni spagnoli. 5 mattine su sette, 68 km totali, sempre partendo dal livello del mare per salire verso il centro di Capoliveri e poi inventandomela via via. Goduria, ma solo per mattinieri.
Giorno 11-Euforia e smarrimento: esplorazione verso Forte Focardo, poi via verso Naregno lungo il sentierino che costeggia il mare. E qui mi perdo: cerco la strada che costeggiando porta verso il golfo di P. Azzurro e invece mi ritrovo quasi in cima a Capoliveri. Allora riscendo, dopo un km di salita tosta, e ritrovo la retta via. Infine risalgo deciso verso il paese di Capoliveri (1.7 km di salita a 4.29/km) e imbocco nuovamente la strada sbagliata ... scendo al Santuario della Madonna delle Grazie, realizzo la caxxata e risalgo per l'erta strada principale fino al paese e poi giú a casa. 14 km faticosi.
Giorno 12-Sterrato vista mare: rotta verso Cala Nova, con il sole che mi albeggia negli occhi, poi si prosegue lungo lo sterrato in leggera salita fino a Villa Ripalte, centro del villaggio Costa dei Gabbiani: mooolto chic, ma indubbiamente rispettoso del contesto. Unici incontri, un leprotto e 3 bei cinghialetti coi relativi genitori. Un breve riposo, un'occhiata al panorama selvaggio dell'entroterra, poi si rientra spingendo per 5 km a 3.45 (in discesa, ma col fattore sterrato). Altri 14 km, alla fine. Goduria.
Giorno 13-Lavoricchio: spezzo i 3 km di salita al paese in 6 ripetute da 500. La pendenza é variabile, si prende quel che c'é. Tempi accettabili, la fatica si sente meno in questo contesto.
Ridiscendo per Naregno e per Forte Focardo. Altri 9 km in cassaforte.
Giorno 14-Happy hour: giornata al Centro dei Gabbiani, presso la bella spiaggia del Remaiolo (l'ultimo tratto é chiuso da una catena, ma si va in reception e, in cambio di una misera carta d'identitá, danno il telecomando per passare oltre). Bella giornata di immersioni e cielo azzurro e sole (troppo) caldo. Alle 18 e rotti rientro partendo dalla Villa Ripalte facendomi 9 km di sterrato polveroso e i rimanenti 3 km verso casa. Il caldo mi prosciuga ma alla fine ne valeva la pena.
Giorno 16-Ricompongo il puzzle: rimetto insieme le caselle dei giorni scorsi e mi faccio il giro del promontorio, salendo dritto al paese per poi scendere verso Villa Ripalte e rientrare a casa lungo la costa via Cala Nova. 19 km di lecce, sughere, mirto, polvere e voglia di rifarlo all'infinito. Ma sono stanco morto.
venerdì 9 luglio 2010
Pausa tecnica
Me ne vado una settimana all'Elba a ritemprarmi: l'anno scorso mi aiutò molto. Lascio il resto dello squadrone a difendere il titolo di Campioni Italiani Master di corsa in montagna, ce la faranno lo stesso, o forse no, ad ogni modo il mio contributo non sarebbe un granchè.
mercoledì 7 luglio 2010
Vagli-Campocatino, un anno dopo
- 26 luglio 2009: 15.mo su 48, tempo 0:54:52 (9.7 km)
- 4 luglio 2010: 22.mo su 75, tempo 0:53.12 (9.7 km)
Non é bello partire dai dati numerici, che sono i meno importanti in un contesto come questo: una bella corsa in Garfagnana fra gente cordiale, umile ed ospitale, una squadra locale con grandissime tradizioni nella corsa in montagna, dei bei panorami, rare auto in giro per strade strette, tortuose e decisamente irte. E io sul pulmino a spiare i boschi in cerca di funghi ...Paesini fuori dal mondo, stanze di albergo con numeri scritti sulla carta e appiccicati alla porta, la sede del PD visibile dalla stanza, che vuoi di piú?
Questa é vita, quella vera, mica il nostro scintillante parcogiochi. Rammarico e costernazione.
Gara difficile, molto, un percorso leggermente diverso dallo scorso anno, ma le distanze mi sa che si equivalgono.
Si parte dal fondo, a Vagli di Sotto, bel borgo ristrutturato con passione sopra il paese sommerso dal lago artificiale, e attorno al lago giriamo dopo la veloce corsa attorno al paese, parte su sterrato e parte su asfalto, e passiamo il ponte che siamo oltre i 6 km. Arriva il settimo dopo un tratto decisamente esposto al sole, attraversiamo una vecchia cava che esala calore e polvere, e poi il cartello del 7: ne mancano solo 3, ma sono 450 m di dislivello. E le gambe soffrono da subito, mentre i vestiti si inzuppano come dei pannoloni.
E si passa la cava e poi via nel bosco, ma le gambe non si riprendono nemmeno nei tratti pianeggianti: gara finita, inizia la gita nel bosco!
Prima del nono mi metto a camminare, seguendo quello davanti a me che mi aveva superato da poco corricchiando, poi si riscende dopo la chiesina di Vagli di Sopra fino davanti al nostro albergo, infine il muro finale. Ultimo kilometro nel bosco, ma oramai la spremuta é finita, rimane piú niente. Si cammina in fila ma solo uno dei locali mi riesce a passare, mal comune ...
Arrivo 22.mo ma a ben 13' dal primo, un fulmine di Ruandese ha strapazzato la corsa infischiandosene delle pendenze: ed al mio arrivo lui pare fresco come una rosa.
Dopo la veloce rinfrescata alla fontanella (un must per le corse in montagna), le generose premiazioni. E cosí, fra pacco gara e pacco premio la famiglia si porta a casa chili di pasta artigianale, farro, marmellate e sughi locali. L'anno scorso pure due forme di pecorino ci avevano tirato dietro, ma non mi pare il caso di lamentarsi.
All'anno prossimo, direi! Solo, con piú calma: lasciatemi il tempo di arrampicarmi sul monte, di annusare da vicino il profumo dei funghi, e forse anche la corsa sará meno sofferta.
sabato 3 luglio 2010
Un passo indietro
Ed era ora: con così poche gare all'attivo, ad ogni prova mi trovavo a migliorare il PB, cheppalle! Finalmente, mercoledì a Nave, al Galà dei 5000 ho fatto un piccolo passo indietro, fermandomi a 17:40.3 (quinto su 39 nella batteria dei MM40). Ne sono contento, e sono pure soddisfatto del tempo: in quelle condizioni di umidità e calore (pur essendo le 21.30) non potevo fare di meglio. E pure la voglia era un tantino latitante: stanco per il lavoro e per i cavoli miei, ho tenuto il trenino dei 3.30 che poi ho abbandonato al sesto giro, per finire i rimanenti 6 all'inseguimento solitario di chi mi stava davanti (e ne ho beccati un paio, mi pare).
Bene, e adesso un weekend "romantico" in toscana: considerando che stasera ho fatto "allenamento" al fosso bergamasco di Mozzanica (7 km in 25.51, partendo piano dalle retrovie per ammirare lo spettacolo afoso dei 400 concorrenti nel budello del centro), faranno 4 gare in 8 giorni: bentornato!
lunedì 28 giugno 2010
Sarneghera
Sarneghera è il temuto nome della linea di groppo che muove imponenti temporali a supercella dalla parte sud-occidentale del Lago verso la Valcamonica:Il massimo di frequenza di questo fenomeno si distribuisce tra i mesi di Aprile - Luglio e,soprattutto, Settembre, quando assume violenza inaudita, come si può immaginare dalle immagini proposte……..
Vero, ma è anche una gran bella corsa assolutamente NON competitiva, poco reclamizzata ma molto partecipata, dove arrivi e parti quando vuoi e da dove vuoi, e puoi scegliere fra percorsi di 6, 12, 18 o 25 km fra colli e boschi e vistelago che ti riconciliano col genere umano. Poi il GPS dirà che i 25 erano solo 21.7, ma il saliscendi continuo li valeva tutti! Chiudo in 1h51' in modalità allenamento ma non troppo, assieme al compagno di squadra Gianni B. che corre tanto leggero e composto che pare sempre sia appena partito. Una bella sudata ma ne valeva la pena.
Le mappe allegate mostrano il percorso visto da Nord, con vista sugli spettacolari percorsi boschivi, e poi da Sud.
Bella giornata, bella soddisfazione, specie per la mia dolce metà che non vedeva l'ora di correre lungo le strade del paese natio: ma dove eri stata finora, baby? ;-)
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